Beneteau Flyer 8 SPACEdeck

La gamma Flyer di Beneteau si amplia con un altro modello presentato in due varianti. Ecco quindi i flyer 8 SUNdeck e SPACEdeck. Abbiamo avuto l’occasione di testare quest’ultimo modello al Salone Nautico Internazionale di Genova. Il Flyer 8 SPACEdeck, come indicato dal nome, presenta spazi versatili per uscite giornaliere all’insegna del divertimento o per battute di pesca.

Non perdiamo tempo, saliamo a bordo saltando su una delle due plancette che delimitano il motore, il Suzuki DF350AP. In questa zona la barca rivela un accessorio dedicato al puro divertimento: un mini roll bar predisposto per lo sci nautico. Dalla plancetta di sinistra si accede al pozzetto. Qui regna l’elasticità e la personalizzazione: possiamo scegliere, infatti, di ribaltare o meno le sedute che scompaiono all’interno delle murate. Oltre a questa opzione, è possibile anche inserire un tavolo al centro e ruotare le due sedute dedicate alla consolle per far diventare il tutto un’area living in cui riposarsi, pranzare o semplicemente stare in compagnia dal momento che potrebbero sedere fino a 9 persone intorno allo stesso tavolo. Facendo sparire le sedute laterali nella murata acquistiamo più spazio e passare avanti è molto più agevole, essendoci due corridoi sia a destra che a sinistra. Apprezzo molto le murate alte che danno sicurezza a chi è poco esperto anche con mare più mosso, oltre alla possibilità di poggiarsi alla battagliola che va da centro barca fino a prua. Qui troviamo quello che io ho definito “un secondo soggiorno esterno”, poiché è presente una dinette con due sedute gavonatea destra e sinistra e tavolo rialzabile centrale. In questo modo si può creare una seconda area conviviale oppure, abbassando il tavolo, si può avere un prendisole completo per due persone. Davanti alla consolle, invece, si trova un’ulteriore seduta con schienale. Molto comodo anche il profilo rivestito in skai sulle sedute di prua, che consente maggior supporto e comodità, peccato per la tonalità marrone del tessuto presente sulla versione provata da noi. Il colore tende ad attirare troppo il calore e scotta al tatto dopo un po’ di esposizione solare, ma per fortuna è un difetto di poco conto dal momento che la tappezzeria è personalizzabile o basta mettere un telo sul tessuto prima di sedersi (soprattutto se abbiamo olii e creme solari che possono macchiare il materiale).

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